I dati che forniamo sono assolutamente unici: mai nella storia della rete dell’alta velocità italiana è stato prodotto un lavoro di queste dimensioni, un intero anno di dati analizzati, con oltre 90.000 treni, tutti quelli di Trenitalia che hanno viaggiato sulle linee AV dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 (Frecciarossa, Frecciabianca, Frecciargento).

Trovate qua tutti i dati, ho riassunto con quelle 2 immagini ma c’è molto di più (inclusa la nota metodologica): DOSSIER ALTRAVELOCITÀ 2025 ‣ EUROPA RADICALE

  • Meno male, per un attimo avevo temuto ci fosse di nuovo il fascismo in Italia

  • Taranto - Milano è alta velocità solo di nome, comincia a viaggiare su linee AV da Roma in su, idem Reggio Calabria - Torino, l'alta velocità in Italia si ferma a Salerno

  • Bella iniziativa ma non sorprende che i treni che hanno piu' ritardo siano quelli a lunghissima percorrenza.

    Devi attraversare tutta Italia. Sai quanta roba può succedere ad ogni stazione che incontri?

    Inoltre- il treno piu' in ritardo ha un ritardo medio di 29 minuti. Orribile. Però il tragitto normale dura oltre 9 ore. Idem gli altri nella prima paginata rossa. Avrebbe molto piu' senso esprimere i ritardi in % rispetto al tempo di viaggio, perchè 29 minuti su 9 ore sono un allungamento del ~5% del tempo di percorrenza. Quindi, in media, il treno FR8824 dura il 5% in piu' di quanto comunicato. OK, grazie, amen.

    (Comunque se devi andare da Lecce a Milano, mi viene da consigliare l'aereo)

    Poi - 90M di rimborsi sono una marea eh! Ma non è nemmeno lo 0,6% del fatturato, a 16.5 miliardi. Anzi, top che rimborsino il biglietto se fanno una cazzata. Di che stiamo parlando?

  • Ora i treni non sono fantastici eh, ma considerare ritardo che quelli che arrivano 1 minuto dopo non mi sembra utile, se no poi per evitare di far figurare questo ritardo allungano i tempi di percorrenza dichiarati, con danno per tutti.

    Questo è un dossier privato e usa i criteri che preferisce, le soglie di puntualità ufficiali sono da sempre a 5' e 15'.
    Soglie che RFI ha pure tentato di innalzare per drogare la % (oggi in picchiata) di treni "in orario", ma è stata bloccata dall'authority, visto che gli orari sono già più larghi di quanto previsto dagli standard UIC.

    è propaganda liberale per privatizzare

    togli i fondi, assicurati che le cose non funzionino, fai arrabbiare la gente e poi consegna tutto al capitale privato

    Ma è già liberalizzato :|

    Che io sappia le frecce operano già in "regime di libero mercato" (Ma come scrivo? Scusa, sono stanco e vado per cliché): cioè devono guadagnare e non ricevono sovvenzioni (a differenza dei regionali). E credo sia più o meno liberalizzato, visto che c'è anche Italo.

    tutto verissimo, ma c'è ancora tanto margine per privatizzare (Trenitalia è una matrioska con FS e il ministero dell'economia al livello più interno)

    andando all'estremo si può pensare anche alla liberalizzazione di RFI, della proprietà delle stazioni o delle linee AV

    Che forse dico forse la qualità aumenterebbe ma non è detto

    Sicuro però che con i trasporti privati i prezzi salirebbero alle stelle, mi raccontavano che nel Regno Unito è proprio così che funziona: privatizzazione, prezzi elevati, qualità dubbia

    il regno unito è l'esempio perfetto, la qualità migliora nei primi mesi, poi precipita

    se è un servizio privato l'obiettivo è fare utile, tagliando costi e massimizzando profitti

    tutto il contrario di quello che dovrebbe fare un servizio pubblico, almeno dal mio punto di vista

    In realtà, quando il CdA di FS ha ricevuto il preciso mandato di rendere l'azienda appetibile per la borsa (governi Monti-Letta-Renzi-Gentiloni), è effettivamente riuscito a risanare i conti e raggiungere ottimi indicatori operativi.

    Poi sono arrivati gli unni, l'ipotesi quotazione è stata accontanata, ed è tornato tutto in vacca di nuovo, specialmente lato infrastruttura (anche se siamo in buona compagnia coi vicini europei).

    Veramente la possibile quotazione è stata menzionata più volte dai giornalisti dopo l'inizio del governo Meloni; più di recenti i membri del governo hanno invece cambiato rotta e parlato di entrata dei capitali privati nella gestione delle infrastrutture, con l'idea di scorporare la rete ad alta velocità in una società a parte che non sarebbe stata al 100% di FS.

    Vero. Solo che dietro le ipotesi che sono circolate ci sono una miriade di microproblemi operativi e regolatori ai quali non sta lavorando nessuno. Ergo non accadrà nulla, almeno a breve.

    Del resto, dal punto di vista dello Stato che vende, non è una grande idea buttare FS (o pezzi) sul mercato proprio ora che i bilanci sono andati in rosso, c'è il PNRR da chiudere e le performance sono ai minimi del decennio.

    Ma le performance sono al minimo per l'intero gruppo? So che in Francia dicono di non essere ancora in pareggio ma dicono che "è una strategia a lungo termine". In Spagna? E in Italia qual è il problema?

    In Francia e Spagna perdono soldi, ma è abbastanza normale per un nuovo entrante nel mercato.
    In Italia c'è un problema grave di governance in RFI, che ormai produce quanto e quando vuole, e pure male. Finita la scusa dei cantieri PNRR arriverà la resa dei conti. Di riflesso Trenitalia (Reg e AV) ha una produzione tagliuzzata per via delle interruzioni sull'infrastruttura. Sempre in Trenitalia il business Intercity è allo sbando, in attesa di una gara (obbligatoria) dai contorni ancora ignoti.

    Poi diciamocelo, il modello regolatorio dei servizi regionali oggi vigente permette di fare utili pure a un cretino, ma diventerebbe indifendibile se Trenitalia uscisse anche in parte dal perimetro statale. Un po' di teste nuove all'authority e la gallina dalle uova d'oro salta.

    Finita la scusa dei cantieri PNRR arriverà la resa dei conti sulla puntualità

    Perché scusa? Dai, un numero così grande di cantieri avrà poi un impatto davvero reale no? E i cantieri sono tanti anche fuori dal perimetro PNRR.

    Sempre in Trenitalia il business Intercity è allo sbando, in attesa di una gara (obbligatoria) dai contorni ancora ignoti.

    Ma è allo sbando perché non interessa a Trenitalia oppure al committente, cioè lo Stato? Trenitalia i soldi per avere pure convogli nuovi li sta mettendo, no?

    I cantieri PNRR sono cantieri grossi per i quali vengono attuate praticamente sempre modifiche di orario, quando non chiusure totali (la moda del momento). Quindi la puntualità che vedi è a valle degli orari allargati e delle corse cancellate. Il crollo degli indicatori, in pratica, viene da tutto il resto, con la gestione della manutenzione ordinaria ampiamente fuori controllo (il famoso chiodo è la punta dell'iceberg). C'è anche la questione ERTMS sulla rete convenzionale, che per ora è solo una gran buffonata mangiasoldi (prendo soldi, installo sistema, disattivo sistema perché è una rogna a ogni cantiere e non lo usa nessuno) e prima o poi andrà reso operativo per davvero (e tanti auguri con l'attuale governance tecnica).

    Quanto al business IC, sono vere entrambe le cose. Ma Trenitalia non sta affatto investendo sul business: i nuovi convogli IC sono di proprietà del Ministero e non di TI. Certo è che se la gara non venisse aggiudicata a TI ci sarebbe un enorme esubero di personale e di materiale (quest'ultimo meno problematico, perché prossimo a fine vita). Inoltre, se la gara sarà costruita per essere contendibile, non sarà un boccone facile come gli affidamenti diretti dei regionali.

    i nuovi convogli IC sono di proprietà del Ministero e non di TI

    A meno che le pubblicazioni non scrivano cose sbagliate, le gare per i convogli però le fa Trenitalia. Quanto meno le risorse umane e gestionali che ci mette per fare le gare sono le sue.

    "Ho vissuto 47 anni in Giappone e là per 30 secondi di ritardo rimborsano tutti e tagliano la testa al capotreno"

    considerare ritardo che quelli che arrivano 1 minuto dopo non mi sembra utile

    Giappone, treno arriva con 1 minuto ritardo. Scatta l'inchiesta | Sky TG24

    Comunque è vero ma un ritardo è un ritardo, se guardi i dati però, la maggior parte (circa 50%) hanno un ritardo da 1 a 30 minuti, non è tanto ma dovrebbero essere molto meno (tra 1 e 10?), tra tecnologia e automazioni varie… certo, se ci son sempre lavori è un altro discorso.

    Purtroppo abbiamo dei nodi cruciali della rete che richiedono interventi importanti.

    Nella mia esperienza di pendolare, il 90% dei ritardi fino a 15' non era dovuto tanto a problemi sulla linea o guasti, quanto al fatto che l'orario prevedeva che il treno arrivasse alle 7.32 e ripartisse alle 7.33, quando poi per far salire tutta la gente, compreso il ritardatario che correva per prenderlo in corsa servivano almeno 5 minuti.
    Accumula un paio di minuti a stazione e a fine corsa ecco il quarto d'ora abbondante di ritardo.

    Su tratte da 8-9 ore, per treni usati non da pendolari ma viaggiatori(quindi coi valigioni, posti riservati, gente che ferma i controllori per informazioni) è un attimo prendere qualche min extra ad ogni fermata.

  • Ah, per forza. Hanno deciso di mettere quasi tutti i cantieri in programma per manutenzione nello stesso momento E contemporaneamente hanno aumentato il numero di corse dell'alta velocità.

  • I ritardi medi nella seconda slide non sono drammatici comparati alla distanza percorsa e suppongo che siano comparabili positivamente con il ritardo che si può avere in aereo o in macchina. A mio modo di vedere la seconda slide sarebbe più efficace se rapportasse il ritardo alla distanza percorsa.

    Sì esatto, sono tutte tratte da 8-10 ore, 30 minuti vanno anche bene tranne per chi prende quel treno per fare le ultime due/tre fermate magari. Che poi sono anche solo 3 tratte perché 2 sono ripetute 2 volte.

    Questo vale per il viaggiatore, ma ogni treno che viaggia fuori dalla traccia (diciamo +-5 minuti dall'orario previsto) non è un lieve disguido, ma un generatore di casini per tutto quello che incontra, soprattutto nelle tratte sature.
    A livello di sistema non ha senso "relativizzare" il ritardo. Paradossalmente crea più inconvenienti un treno con +10 (interferenza garantita con qualsiasi cosa) che uno con +60 (lo si infila "comodo" nel "canale" dell'ora dopo).

  • 90 mila euro in rimborsi non sono male!

    legge la cifra di nuovo

    Soprattutto rapportato ai 5,9 miliardi di fatturato di Trenitalia

  • Da poco mi è capitato un italo che ha saltato Milano centrale e sono convinto che fosse per non dare il rimborso. Ritardo finale 58 minuti.

    Assolutamente sì, non pensavo però potessero saltare le fermate 🤣🤣

    Comunque anche io quando stavano in ritardo sulla tratta Roma- Milano ho visto 270 km/h sulla tratta Roma- Firenze e 320 km/h sulla tratta milano-Bologna, 20km/h più del consentito pur di non fare i 60 minuti di ritardo che fanno partire i rimborsi.

  • Storia divertente Stavo a Pisa per vederla durante le ferie Al ritorno avevo preso i biglietti Pisa-firenze smn poi un altro smn-fino a dove mi serve

    Il primo treno fa ritardo di circa 20 minuti il che mi fa perdere la coincidenza, al che vado direttamente agli sportelli di Trenitalia per eventuali cambi o rimborsi La lentezza degli operatori mi fa pure perdere l'eventuale treno che mi avrebbe portato a un'altra stazione dove con terzo treno sarei arrivato a casa

    Risultato?

    Mi mandano a casa con un taxi pagato da Trenitalia

    Costo? Circa 300 euro a fronte di 30 di biglietti del treno