Vengo da voi con un dilemma.
In breve, con la fine delle ferie mi trovo estremamente depresso se penso all’idea di tornare a lavoro, stare chiuso in un ufficio con una trentina di persone con cui non ho niente in comune, in una città che non mi piace, facendo un lavoro per cui non provo nulla se non disinteresse e disgusto.
Ho fatto ingegneria informatica, trovato lavoro un anno fa. Se durante gli studi ne ero appassionato, adesso ne sono terribilmente disilluso, non credo nella tecnologia e nel modo in cui l’umanità la usa, non voglio fare parte di questa cosa. Per non parlare del fatto che l’ingegnere medio è uno scorbutico la cui personalità è saper calcolare gli integrali ed ordinare le gpu per nome e colore.
Delle mie due lauree in ing inf non me ne voglio fare più nulla, voglio cambiare settore e, speriamo, stile di vita. Ho la possibilità economica di fare corsi/simili ma non penso di avere l’energia o tempo per un’altra laurea.
Non ho skills vendibili (sono molto appassionato di musica e audio, ma mi è ormai chiaro che questo non mi farà mai campare).
Non mi interessano particolarmente i soldi ma stare tranquillo, preferibilmente lontano da Milano :-)
Ho bisogno di opinioni, suggerimenti, idee: come se ne esce? Che percorsi alternativi esistono?
Mi reputo una persona creativa, mi piacerebbe anche fare qualcosa di manuale.
Buon ritorno dalle ferie e vi prego Aiuto
Dopo qualche anno nel mondo del lavoro ci sono due tipi di informatici: Chi ha mollato tutto e aperto un agriturismo, e chi sogna di farlo.
Gusto oggi, a poco più di 2 ore e mezza dal mio rientro dalle ferie, mi sono trovato ad esclamare "ma perché non sono a pescare dal molo di una casetta in riva al lago?"
Vecchio, hai detto la verità più grande che ci sia.
E poi ci sono io che avevo l'agriturismo e ho scelto di fare l'ing informatico. Fortunatamente la procedura è reversibile
Ma allora io sono l'unico rimasto a cui ancora piace il suo lavoro a più di 40 anni? Agriturismo non lo vorrò mai aprire; il problema è parlare con le persone...
...Temo di essere uno di quelli tutti integrali e gpu, come dice OP - solo che non mi ricordo più come si fanno gli integrali e delle gpu non mi frega niente... forse sono solo un uomo vuoto, ahahah
No, ma chi è contento non si lamenta su internet, come per tutto.
Sono con te. Ho avuto il pallino per queste cose fin da quando avevo cinque anni e non ho mai smesso, mi sono laureato in scienze informatiche e scrivo codice da quasi dieci anni in una piccola ditta con un ambiente molto carino e amichevole. E non vedo un integrale dai tempi dell'università.
Ah e l'ultima scheda grafica su cui ho messo mano è la mia RX 6750 XT... ma per motivi personali :D
Penso che molto lo faccia l'ambiente di lavoro. Se con i colleghi c'è un rapporto, si chiacchera delle proprie vite, si va a mangiare un kebab insieme al sabato, si ride e si scherza, si parla di quando diavolo faranno uscire Alex in Street Fighter 6 ecc ecc. allora lavorare è molto più piacevole. Se l'ambiente è triste e asettico, ci credo che a uno cascano le palle.
E con i colleghi non ci devi parlare? Odio tantissimo quella parte
Io lavoro da 6 anni e sono contento del mio lavoro, prendo uno stipendio ben sopra la media, e posso avere dei benefit che altri lavori non hanno (ad es. lavoro da remoto).
A volte mi dico se tornassi indietro farei l'elettricista, dopotutto mi piace mettere mano agli impianti, studiare le normative, prenderei anche più soldi... Poi penso che sarei tutto il giorno in cantiere, fuori al freddo, in posti polverosi, al posto che essere al caldo in ufficio, e mi dico non è così male stare dietro alla scrivania.
Poi ovvio che la passione fa tanto, all'inizio anch'io smanettavo nel tempo libero, a volte mi piacerebbe ancora farlo, ma ora che convivo e non ho più i genitori che fanno tutto, sono quasi sposato, fra poco forse arriveranno dei figli, chi lo trova il tempo per farlo...
Nel primo periodo dopo le superiori, essendo appassionato di informatica, provai a lavorarci. Cambiai carriera immediatamente
Informatico qui, io tendo verso l'apicoltore e ho visto due persone smettere di lavorare per farlo.
Sogno tra qualche anno di fare un lavoro dove non vedrò nemmeno per sbaglio un computer
Ah, si, non vedo l'ora di abbandonare lo smart working e gli orari da ufficio per dedicarmi 7/7 al mondo alberghiero e della ristorazione! /s
Il mio sogno e' un bel vigneto per fare il mio vino. Piu' realisticamente pero', una enoteca.
Vai sugli appennini a tenere pecore e mucche! (É anche il mio sogno)
Anche il mio. Parte la comune?
Siamo in tre! (È ing inf che fa questo effetto?)
Quattro! (confermo che è ingegneria informatica)
Facciamo davvero una comune e mandiamo affanculo la tecnologia, l'informatica e i pc (io dopo 24 anni che lavoro davanti a un cazzo di pc ormai li odio... e faccio pure videogiochi eh, che uno dice "che figata". Sì, ma poi "deadline, windows, publisher, release, community tossiche". yeah).
Caprette. Pecore. Mucche. This is the way.
Io già ci lavoro, facciamo comunella?
Raga fate capre pecore e non so magari api, non mucche per favore! 🌡🌍🥲
Non penso che un allevamento di, tipo, 50 vacche in montagna sia paragonabile agli allevamenti intensivi (ovvero quelli che consumano così tanta acqua e contribuiscono al cambiamento climatico)
50 vacche è una signora fattoria, ti servirebbe un bel po' di mano d'opera
Stima molto approssimativa delle mandrie che vedo di solito in estate in Valsesia, non so se magari fanno pascolare insieme quelle di più proprietari. Comunque sempre numeri non paragonabili agli intensivi
Ah se parli di pascoli non saprei, dalle mie parti solo stalle in capannoni e già con 10 mucche hai da lavorare duro
Nono, parlo dei medi/piccoli allevamenti in quota che di solito si limitano alla produzione casearia per il mercato locale.
Anni (almeno 10) fa facemmo come famiglia delle donazione per "Adottare un vacca", era troppo bellina, e aiuti i fattori :)
Ma lasciare in pace le mucche e sfruttare le conoscenze ingegneristiche per idroponica o altro?
Ma se abbiamo appena detto che ci siamo rotti il cazzo
Ma in realtà un allevamento intensivo è fatto apposta per minimizzare le spese e quindi i consumi a parità di prodotto. Non sono assolutamente nell'ambiente ma è facile immaginare che un allevamento non intensivo consumi più acqua per mucca, rispetto ad uno minuto.
L'inquinamento prodotto dell'allevamento dalle mucche è comunque soprattutto dovuto a CO2 e metano, che lo producono uguale in stalla minuscola o in campo aperto. Poi come fa notare qualcuno già 50 mucche non sono un hobby da cortile.
Poi se devi scegliere tra allevare 10 o 100 mucche, chiaro che meno è meglio, ma soprattutto per il benessere delle mucche, non per l'ambiente.
Se invece puoi scegliere qualsiasi cosa, meglio -nel senso che consuma e inquina meno al netto della produzione di nutrienti - scegliere altri animali, o come consigliano altri, colture vegetali (o funghi! si usano anche per l'edilizia!).
Agriturismo dove puoi andare ad abbracciare le mucche contro lo stress
certo si possono allevare un paio di mucche come animali di compagnia ma alla fine inquinano uguale :/
Vai al mare fingendo di stare sugli Appennini a tenere pecore e mucche, intascandoti i fondi UE per le comunità montane.
FTFY
Ho vissuto in liguria per vent’anni… manco morto tornerei al mare!
sono nella tua stessa situazione. lavoro nel marketing a milano ma non ne posso più e sto cercando di tornare in sardegna.
ti auguro di riuscirci quanto prima
Passare dalla Sardegna al marketing a Milano, porcamiseria dev'essere stata dura zio
purtroppo sono ancora alla ricerca, son 2 anni che sto provando a trovare qualcosa giù ma senza riuscirci… sto iniziando a pensare di tagliar corto e cercare lavoro in qualche negozio, perché mi sta usurando. Son stanco di stare a milano
Ognuno vuole tornare a casa propria dalla propria famiglia :( Io a Milano ci sono nato e mi son spostato perché non c'era il mio lavoro e adesso tutti i giorni penso ad un modo per tornare, ti capisco
Ma per me ti conviene!
cosa?
Cercare piuttosto in qualche negozio se ti stai consumando lì...
ah sisi, quest’anno ci provo
Alcuni miei amici, sono delle marche, hanno la fissa di andare a milano soprattutto su marketing o addirittura anche estetista ecc.. Per pou lamentarsi ogni volta che tornano
13 anni di esperienza qui, di cui 6 in un’azienda top 3 tech. Se ti senti così ora difficilmente cambierai idea. Io ho avuto la fortuna di trovare colleghi fantastici, sono andato avanti motivato da salari abbastanza alti.
Consiglio mio, dimettiti, prendi 6 mesi di pausa, viaggia e magari troverai nuova linfa.
Bei colleghi e stipendi alti, spero tu sappia che botta di culo hai avuto!
Io mi accontento già solo di avere bei colleghi e uno stipendio abbastanza normale (e dopo 5 anni hanno iniziato a darci 2€ al giorno di buoni pasto, ah il benessere /s )
Non é una botta di culo, ho cambiato 4 aziende in 5 anni prima di trovate un buon ambiente, non bisogna accontentarsi.
Bravo, tante persone non sanno che, prima di essere fortunati, bisogna essere preparati
Ma soprattutto intraprendenti, la maggior parte delle persone che conosco vorrebbero cambiare lavoro o la propria condizione in generale ma non fanno nulla, sono statici, come possiamo cambiare le cose senza fare nulla!?
Esatto, bisogna cambiare città, paese, sperimentare e rischiare. Soprattutto quando si è giovani.
Ho vissuto in 4 paesi, ed ora a 31 anni ho una vita abbastanza agiata. Poi ti dicono, eh, ma tanto tu sei fortunato. Sisi..
Non tutti hanno la possibilità di mollare tutto a 20 anni ed andarsene all'estero.
Assolutamente vero, ma tante volte son solo scuse fatte per autogiustificarsi. L’unica vera scusa, secondo me, è la salute, propria, e di chi è intorno
La penso esattamente come te. So che a volte ci sono tante cose che pensiamo ci obblighino a stare dove siamo stati fino ad adesso. Peró se non si inizia a fare un passo fuori dal proprio giardino, come si puó pretendere che il mondo cambi da solo? E non dico di cambiare cittá, peró magari con un hobby nuovo puoi aprirti a qualcosa di nuovo, conocere gente, etc E magari le cose si iniziano a vedere diversamente.
9 minuti, anche solo audio da ascoltare in background. A me ha aiutato molto questo video, che ho trovato per caso in una sessione di binge watching di roba a caso di YouTube facendo procrastinazione.
Il riassunto è: cose ovvie che già sai. Ma le ho trovate narrate in un modo abbastanza efficace che ha iniziato a influenzare alcune delle piccole scelte che faccio ogni giorno da quando ho sentito questo breve discorso. Lo consiglio, forse l'unico video di "auto-aiuto" e simili che mi ha aiutato in diversi anni.
È comunque una botta di culo, c’è gente che gli stipendi alti e i colleghi fantastici non li vedrà mai.
E' sicuramente lodevole, ma 4 aziende non son poi così tante.
C'è gente che buoni colleghi e un buon stipendio non li ha visti neanche in 10.
in 5 anni sono tante, se si continua a cambiare poi si rischia di risultare poco affidabile. Dopo qualche anno di esperienza e 2-3 aziende sbagliate é più facile poi giudicare in sede di colloquio, almeno lo é stato per te.
Estero o assunto in azienda estera?
No, ancora in Italia in azienda italiana, ma lo stipendio lo ritengo "normale" per dove vivo (anche se con gli aumenti del costo della vita degli ultimi stiamo rimanendo indietro). A Milano sarebbe poco e a Napoli sarebbe medio-alto se considerassi i dati visti nell'altro thread che parla di costo della vita.
L'azienda va abbastanza bene e abbiamo fatto gli ultimi anni in crescita, sono i capi che hanno il braccino corto. Inoltre non essendo in ambito comodo per il job-hopping è difficile spostarsi sapendo che la concorrenza paga più o meno uguale ma è difficile che abbia così tante persone con cui si fa d'accordo.
a me sta cosa che "a Napoli sarebbe medio-alto", da napoletano, proprio non la capisco.
Fermo restando che a Milano ormai ci possono campare solo i rentier, in cosa sarebbe così tanto economica Napoli?
In realtà era più una risposta scherzosa che citava il recente post sul costo della vita, post basato su dati un po' variegati e non troppo sicuri. Leggila solo come "non potrei permettermi di stare in capoluoghi".
no figurati, è che sta cosa ormai è ricorrente, ma ti assicuro totalmente slegata dalla realtà quotidiana... A parte i costi che sfiorano i 1000€ per una semplice RCA, ho smesso di comprare mele perché se non prendi merda insapore/mezza marcia puoi spendere anche 7€ per un kg... E non parliamo del mercato immobiliare per carità divina
Anche il remoto fa molto per me
non credo di poter mai tornare a lavorare in un ufficio, a meno che non sia costretto da esigenze economiche
Estero o assunto in azienda estera?
ho fatto un tirocinio non retribuito in Italia ed alcuni colloqui, non riuscivo ad accettare l'idea che dopo triennale e magistrale avrei dovuto accontentarmi di 2k al mese al massimo, quindi sono andato via.
il motivo questo paese non va avanti, con i salari adeguati puoi smuovere molto.
Fai il falegname! Sono super richiesti
O meglio ancora liutaio data la passione per la musica
Con le mie skill motorie mi trancerei una mano il primo giorno lol
Really?
Yes, really!
Ti dico quello che avrei voluto dicessero a me 20 anni fa quando ho cominciato la mia carriera.
Tutto normale. Lavori in un ambiente che non ti stimola e dove, immagino, ti senti spremuto senza un ritorno decente ne economico ne personale ne lavorativo.
Vediamo se indovino. Percorso di studi veloce, voti più che decenti, una vita con qualche eccesso ma non da restarci sotto, a fine laurea un viaggetto e poi sotto con il lavoro in un'azienda di consulenza di quelle di cui tutti parlano, Acn o reply?
Ripeto, tutto normale. Ci sono passati praticamente tutti quelli che lavorano nell' IT, salvo rare eccezioni.
Milano è una città dura in cui vivere, specie se non sei del posto. Dietro le grandi opportunità, le feste, gli eventi e il turbinio di emozioni, c'è tanta solitudine ed indifferenza.
Prima di buttare nel cesso un percorso, prendi una pausa. Dal lavoro. Da Milano. Dall' Italia. Viaggia e fai esperienze interessanti. È difficile essere dei neolaureati in questo paese, non a caso molti se ne vanno. Fallo anche tu, cambia prospettiva. Manda CV all' estero. Se non sai l'inglese imparalo.
Infine, non ti preoccupare. Hai tempo per fare quello che vuoi e trovare la felicità e la soddisfazione. Però ti devi sbattere per ottenerla, non ti cadrà dal cielo.
Se ne esce rovesciando la dittatura capitalistica che ha trasformato il lavoro sotto padrone nella schiavitù moderna
Basta diventare libero professionista. Poi quando andrai a pagare le tasse, finalmente, capirai che la schiavitù non era forzata dal padrone.
Soliti discorsi da compagni ottusi che non han mai avuto un'azienda.
Perché se sei in proprio non sei sfuggito comunque alla logica capitalistica, sei parte del sistema, è il concetto di scambio di lavoro per denaro a qualunque livello che ti rende schiavo
Puoi sempre uscire dal sistema e vivere nei boschi.
Quindi pagare tasse = schiavitù lavorativa? ok
Scusa adesso vado ad aprire una azienda così sposto tutte le mie frustrazioni sui miei dipendenti e trasformo la mia alienazione da lavoro dipendente in Porsche e
vacanzeviaggi di lavoro ogni 2-3 settimane... potevo pensarci prima!Il problema è che non hai le capacità per farlo. Magari guarda alla differenza tra lordo e netto nella busta paga, se percepisci uno stipendio.
sono libero professionista, so di cosa parlo anche io, non siamo tutti "compagni ottusi" :)
Molto libero e poco professionista?
Informatico, lavoro da 20 anni, nella prossima vita vorrei rinascere invitato di Melaverde 🥲
L’ingegnere informatico può lavorare sostanzialmente in tutta Italia. Scegli una città più piccola, più vivibile e più vicina ai tuoi cari e inizia a mandare CV a manetta.
Qualunque lavoro farai sarà la stessa cosa.
Dovresti metterti in proprio, ma se non hai le idee chiare sul settore venire qui a chiederlo su reddit non è proprio la mossa più furba (e secondo me è spia di qualche problema di autostima).
Quello che è meglio per te non te lo dirà mai nessuno, sicuramente non i quattro scappati di casa che stanno qui sopra.
Pare banale da dire, ma prima conosci te stesso, poi troverai la strada migliore.
Il miglior consiglio in questo caso è: nessun consiglio.
Oddio forse con queste premesse un buon consiglio sarebbe, tempo e soldi permettendo, un percorso di psicoterapia.
Solo se ne trovi uno bravo veramente. Il 90% degli psicologi è costituito da pericolosi cialtroni.
Un sacco di gente si dà all'orto o alle bestie post carriera come sw eng.
In primis licenziati e vattene da Milano, manda cv ovunque valutando tanto il lavoro quanto il luogo, cambia, non intrappolarti da solo. Le ingegnerie nonostante tutto ti rendono molto competitivo sul mercato del lavoro, quindi sfrutta questa cosa!
Secondo me è meglio prima mandare cv e dopo aver superato i colloqui ed essere stato aggiunto in un altro posto, dare le dimissioni.
A meno che OP non sia miliardario e si può permettere di dimettersi alla cieca, come suggerisci.
Io assumo che possa tornare dai genitori in attesa del nuovo lavoro, cosa vera per la maggior parte delle persone
Occhio, però. Siamo in un mercato del lavoro veramente terribile nel settore informatico, ed è dura là fuori
Se proprio vuoi fare una cosa del genere, almeno testa il mercato. Prova comunque a fare qualche colloquio, prova a negoziare una data d'inizio più in là o una soluzione alternativa - se l'azienda ha voglia di compromettere. Ma, qualsiasi sia la disponibilità dell'azienda ad accomodarti in questo senso, assicurati di essere in grado di ottenere offerte. NON è un buon momento per abbandonare un lavoro IT senza un piano B.
Molte persone fanno il salto nel vuoto che dici tu, ricordandosi di tempi più rosei, per poi avere una brutta sorpresa quando scoprono che siamo in un periodo di secca in una economia non dico no hire, no fire ma quasi, cosa che rende ottenere un'offerta un processo decisamente più lungo e laborioso di ciò che era una volta, a meno di essere un senior in una tecnologia molto ricercata in un mercato non inflazionato.
EDIT: Anche se vuoi prendere qualche mese di pausa, consiglio che ho letto nel thread e che NON voglio svalutare, dato che ci sta, il burnout è una cosa seria, il consiglio resta valido. Ciò che voglio dire non è "stai zitto e lavora", ciò che voglio dire è "assicurati di poterlo fare". Testa il mercato, assicurati di essere nella condizione di farlo, e poi procedi con meno pensieri. Se riesci a ottenere offerte ora, probabilmente riuscirai a ottenerle anche tra qualche mese - ma non prenderlo come una certezza. Se NON riesci ad arrivare facilmente ad un'offerta ora, mi spiace ma non è il momento di mollare. Poi hey, chiedere non costa niente. Piuttosto di rifiutare a scatola chiusa un'offerta, magari trovi un'azienda a cui va bene che tu inizi tra qualche mese. Improbabile, ma sarebbe la soluzione PERFETTA.
Ti devo dire, pensavo che la situazione per gli informatici non fosse così negativa, io da neolaureato in triennale di ing meccanica sto trovando molte possibilità e pensavo che un informatico con esperienza ne avesse anche di più
Essendo del settore, posso dire che durante il covid se mettevi per sbaglio su Linkedin "Informa..." avevi già 191591 offerte, adesso non è più così.
Tante aziende si sono trovate con un surplus di dipendenti e hanno aumentato le spese negli scorsi 3-4 anni, adesso la situazione è molto più stagnante.
Quando ho cambiato lavoro 3 anni fa ho avuto una cosa come 25 colloqui in 2 mesi, calcolando che avevo scartato a priori un'altra ventina di aziende perché richiedevano la presenza 5/5 in ufficio oppure erano in posti fuori mano
Io sto cercando lavoro adesso e sarà che sto cercando a Torino, ma trovo più per meccanici che informatici devo dire. O comunque tanto quanto.
Lavori ci sono, ma non si trovano BUONI lavori.
Hai un posto dove ti piacerebbe stare? Valuta che lavori puoi trovare in quella zona. Inoltre considera anche che cambiare luogo di lavoro pur restando nello stesso settore può darti un'esperienza radicalmente diversa.
Situazione molto simile, anche se lavoro da soli 6 mesi, stipendio sotto la media ma me lo faccio andare bene perché sono a due passi da casa e questo mi permette di poter fare altro. Il lavoro non mi interessa e non è stimolante, mi sento di aver studiato Informatica senza motivo, l'unica cosa che vorrei fare è aprire una paninoteca e vivere la vita in modo semplice.
il primo passo è fuggire da Milano
Il problema non è Milano, è che si è lontani da casa (e dai posti in cui hai i bei ricordi d'infanzia). Io a Milano ci sono nato e mi manca tutti i giorni (la periferia brutta per di più, che è dove sono nato).
Sono d’accordo. Mi sono trasferito in una città italiana (ben più piccola di Milano) lontano da casa e penso sia difficile stare bene e non provare nostalgia quando ci si sposta da adulto lavoratore piuttosto che da studente. Diciamo che il lavoro e la retribuzione dovrebbero riuscire in qualche modo a giustificare l’allontanamento e le relative rinunce, ma con il mercato del lavoro che abbiamo in Italia si realizza in fretta che non é praticamente mai così. Dopo 2 anni non desidero altro che tornare nella città dove ho studiato, vicino a vecchi amici e famiglia, almeno per un po’.
Hai descritto perfettamente come mi sento io ora. Stesso background, cambiano solo gli anni di lavoro (5). L’unica cosa che sto pensando seriamente é di fare il professore…
Istruttore di yoga per le MILF. Prego.
Se non avessi obblighi famigliari abbandonerei anche io l'informatica ed andrei a fare il falegname
Quel grigiume di cui parli si può trovare in tanti ma tanti lavori
Il problema non è solo la tua azienda o solo essere a Milano
Prova a vivere diversamente il tuo tempo già da adesso e magari scoprirai un nuovo equilibrio dove sei senza dover andare troppo distante
Trova un lavoro full remote e vivi dove vuoi
Un po' ti capisco. Anche io lavoro nel settore informatico, anche se devo ammettere che mi è andata discretamente meglio: NON lavoro a Milano, mi trovo bene con i miei colleghi e, almeno a un anno di distanza dall'inizio (incrociamo le dita!), non sono ancora stato disilluso dal settore. C'è un bell'ambiente in ufficio. Tipicamente, la domenica sera, non soffro l'imminente lunedì. Non voglio cambiare lavoro.
Ad ogni modo... dopo queste ferie, mi sento anche io molto strano sull'idea di ritornare domani mattina.
Sai cos'è, secondo me? Il problema è che le vacanze di Natale sono abbastanza lunghe da darti tempo e modo di spendere dei giorni con persone a cui vuoi bene, tra famiglia e amici, assaporando sostanzialmente il fatto che spendere una giornata di spensieratezza con persone per te importanti batte 10 a 1 la quotidianità, ma tipicamente non sono abbastanza lunghe da darti una quantità soddisfacente di tempo per gustarti bene la cosa.
Se ci pensi, le vacanze iniziano il 24 o il 25 e, tipicamente, finiscono il 6, a meno che tu non abbia preso un giorno extra. 24 e 25 sono giorni carini - se sei abbastanza fortunato, c'è ancora la magia del Natale, passi dei momenti di spensieratezza con la tua famiglia. Poi, hai qualche giorno per fare qualche uscita con i tuoi amici, senz'altro almeno uno o due giorni a capodanno. Ma, dopo questo, i 5 giorni effettivi che seguono passano tremendamente rapidamente, tra una cosa e l'altra. Magari dopo Natale e Capodanno qualche giorno lo vuoi prendere per te, per riposarti...
...È inevitabile la sensazione che avresti bisogno di più tempo per riposarti. Io certamente sto pensando questo.
D'estate, tipicamente mi prendo un blocco di due settimane piene di ferie e vado in vacanza con i miei amici per quel periodo di tempo. Comunque dopo quelle due settimane preferirei restare in ferie, ma sento anche di aver "vissuto abbastanza" per abbastanza tempo che tornare alla quotidianità sì pesa, quello certamente; ma è una cosa che faccio con un sorriso sulle labbra.
Dopo le vacanze di Natale hai avuto un minuscolo assaggio di com'è vivere veramente, ma questo assaggio finisce subito e ti lascia a desiderare di più. Il tuo riposo non è "completo".
Senza cattiveria.
Per qualche anno ho fatto il redattore in ambito tecnologia videogiochi, passavo la maggior parte del tempo a giocare o a vedere anteprime, viaggiare e scroccare cibo.
Ed era così se pensate che un redattore si metta a scrivere news o elaborare comunicati stampa, vi sbagliate, i task noiosi erano tutti dei Ghost writer e ora della IA.
Eppure dopo aver lavorato nell'ambito, mi sono stufato e fatico a trovare la voglia di iniziare a giocare, e spesso fatico a farlo per più di un ora.
Lavoro stabilmente ora nel IT, e l'unica cosa che vorrei fare é restaurare auto d'epoca, ma so che mi stuferei se dovesse essere il mio lavoro.
C'è da dire che alcune posizioni IT hanno un vantaggio assurdo rispetto ai lavori tradizionali e sono ben pagate. Basta guardare oltre la consulenza e la programmazione Java. Io mi considero mediocre ma attualmente vengo pagato ok, In full remoto e diciamo che non mi ammazzo.
Questa libertà tipicamente da IT ti dà tempo.
Io infatti non vedo l'ora di affittare un capannone con alcuni amici e usare il tempo libero per restaurare catorci.
Se sei frustrato dalla tua posizione cambia skillset, IT é vasto e posizioni dove non ti ammazzi ce ne sono, IT é ancora uno dei pochi ambiti che in certe posizioni ti può dare una vita rilassata e tempo per vivere
L'ambiente conta tanto, hai comunque un anno d'esperienza e due lauree che puoi rivendere se cerchi da un'altra parte. Non so se il problema sia il settore i l'azienda, ma di sicuro rimanere lì non aiuterà le cose.
Se hai soldi da parte prova a prenderti una pausa o un rischio trovando qualcosa che ti piaccia(ma che non ti renda abbastanza da sceglierla in partenza), altrimenti prova a cambiare ruolo ed azienda.
Fare al cuntadein è il mio sogno fin da bambino. Purtroppo manca il danaro. I poderi costano tanto, e i macchinari ancora di più.
Ma in verità i poderi in montagna non costano un tubo, il problema è che rendono proporzionalmente.
hai provato a cambiare azienda? Prima di buttare al vento due lauree io farei un pensierino, l'ambiente lavorativo puo' cambiare dal giorno alla notte tra diverse aziende. Magari trovi qualcosa di piu' tollerabile.
poi se proprio la vivi cosi' male, molla tutto, ma tieni conto che finirai a fare un lavoro meno specializzato, non necessariamente gratificante e per di piu' prenderai meno soldi. Tieni conto che chi idealizza il "lavoro in fattoria" probabilmente non ci ha lavorato un giorno.
Scusa io non porto un contributo molto proattivo, però caspita è interessante come cambi molto la percezione delle cose da persona a persona.
Io ho lavorato nel campo informatico un paio di anni dopo gli studi, ero un po' incerto che fosse la mia passione così ho fatto un salto nel vuoto e ho lasciato tutto per fare il videomaker, prima in p.iva e poi per un'azienda di eventi. Tutt'ora rimane la mia passione più grande ma ho sbroccato malissimo dopo circa 5 anni di trasferte, giorni lontano da casa, notti e weekend lavorati e ore su ore di lavoro straordinario e non. Oggi sono tornato a lavorare in ufficio come informatico e ogni giorno ringrazio la tranquillità dell'avere una scrivania (e un paio di giorni di smart a settimana) e dell'equilibrio vita/lavoro che riesce a darmi. Ho ripreso a uscire con gli amici che avevo perso causa lavoro, attività fisica, viaggi e un sacco di cose che prima non potevo fare. Perciò ad oggi ti dico che è abbastanza irrilevante cosa io faccia (certo, magari ci sono alcuni lavori che mai farei) quanto quello che riesco a fare appena dopo il lavoro
Con le tue abilità potresti andare a fare tecnico audio e luci a concerti e altri eventi
Io che mi sto laureando in ingegneria informatica… interessante
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Forse non è il tuo mestiere? Se i soldi non sono il tuo obiettivo, prova a fare altro!
Usa la tua creatività per mettere in pratica gli strumenti acquisiti su ambiti che ritieni più stimolanti per te.
Per esempio, io ho fatto l’istituto tecnico e oggi come perito posso “maneggiare” argomenti tecnici senza dover essere un tecnico vero e proprio. Questo è utile per quei ruoli dove serve dimestichezza con queste materie senza dover entrare nel dettaglio, per esempio quando serve un tecnico commerciale.
Vedi, anche io come te appena feci il primo tirocinio, durante le scuole, mi resi conto che avevo toppato di brutto. A me piacevano i videogiochi, non fare l’automa di fronte a una postazione video…
Scappa da Milano e cambia città, c'è un mondo la fuori.
Dato che sei un ingegnere informatico potresti provare a trovare un lavoro full remote e trasferirti in qualche isola della Thailandia.
"ah, ecco", ho pensato 🥲
Anche se in realtà devo ricredermi: apparentemente la città si è data da fare e nel 2025 (almeno secondo questa classifica) sarebbe neanche tra le migliori, bensì LA città più felice d'Italia! 🤯 Quanto all'inquinamento invece ho trovato informazioni contrastanti, immagino dipenda dai parametri usati... forse non è più la peggiore in Italia ma certamente non la migliore.
https://www.105.net/news/tutto-news/1387211/la-citta-italiana-piu-felice-nel-2025-classifica.html
Comunque OP: ho 32 anni e sto pensando di metter via la laurea e gli anni di lavoro nella ricerca biomedica per trovare qualcosa che curi invece l'ambiente (e di riflesso cmq le persone, ma ecco...).
Benvenuto nel Matrix amico mio.
Se stai così dopo 1 anno di lavoro, pensa dopo 10...
Cambiare azienda e magari pure città? Nel tuo settore credo che ci sia anche possibilità di fare full remote. Comunque se ti può interessare, non che cambi molto (anche se devo dire che l'hinterland piemontese mi è piaciuto abbastanza), io sto cercando lavoro a Torino e vedo abbastanza posizioni per ingegnere informatico. Ma magari trovi anche in un'altra città che possa piacerti di più.
Inizia a cambiare lavoro….cerca con calma…ma cerca
Il lavoro serve per avere lo stipendio con cui pagare gli hobby.
Magari trovati qualche tecnologia nuova da implementare a lavoro, per riempire il tempo, ma oltre quello, non dare al lavoro lo spazio che non merita.
Come disse una collega della mia compagna: "Il busto non te lo fa nessuno", quindi sticazzi, la vita inizia uscito dall'ufficio.
Invece di pensare a cosa non hai voglia di fare, pensa a cosa vuoi fare.
Io mi sono reso conto come in questo paese la mancanza di visione aziendale abbia severamente impattato il futuro di un intero comparto industriale, lo dico per esperienza avendo lavorato in diverse aziende piccole e grandi, in quanto versiamo in una grave situazione di stagnazione produttiva per via di metodi vetusti nello svolgere le mansioni quotidiane, ma soprattutto la carenza di una gestione adeguata del personale tendente alla disorganizzazione delle cose più semplici che fomenta un borbonismo costante. Tutto questo è un grande demotivatore produttivo della forza lavoro su più livelli, si può toccare con mano la fiacchezza di questa nazione da almeno dieci anni. Non è sbagliato dire come si possa intravedere il capolinea del mondo del lavoro italiano.
E’ vero che una parte considerevole della nostra vita e’ spesa lavorando, ma il problema di fondo e’ che se prima non ti crei uno spazio tuo che ti dia soddisfazione, cambiare lavoro o citta non fara altro che nascondere il problema per un po solo per farlo ritornare di nuovo nella nuova situazione.
Se ti piace fare qualcosa di manuale, perche non lo fai gia adesso, come hobby? Come usi il tuo tempo libero , se le ore di lavoro sono cosi miserabili?
Hai provato a creare un software per te solamente, visto che sei ingegniere informatico? Magari qualcosa per migliorare tracce audio ad esempio?
Io farei volentieri a cambio con la tua laurea per poter cercare lavoro in smart
Bro ma dove lavori, ovunque ho lavorato era il trionfo delll'aperitivo, chi grigliava, chi era appassionato di sport e fitness, tutti con varie gradazioni di nerditudine (di quelle socievoli, tipo giochi da tavolo, libri, games)
Sei tu che decidi come usare la tecnologia, non puoi controllare gli altri ma quello che fai nell'immediato
Ti capisco, io sopravvivo solo perché ho una grande passione per la musica e il tempo libero che gli dedico mi ricarica parecchio
un abbraccio fratello
Prova a continuare la carriera accademica in Computer Science, non ingegneria informatica, ma soprattutto non in Italia. Se avevi passione potresti ritrovarla!
Il lavoro nel settore agricolo potrebbe fare al caso tuo, stare all'aria aperta a fare attività diversificate è incredibilmente sottovalutato. Stimola un mood positivo (anche grazie alla luce solare).
È il mondo del lavoro 2025, s esei fortunato trovi qualcosa che ti appassiona ma le grandi aziende corporative la vita è quella 8 ore vai a casa poi ripeti. Milano poi è l'emblema del devi lavorare e zitto, se non fai 12 h di lavoro e aperitivo non sei nessuno
Lo hai detto tu, sei appassionato di musica e audio.
Non serve altro, hai sminuito da solo l'idea quando mi sembra perfetta.
Un giorno ho portato un vecchio lettore per vinili in un negozio di un signore che riparava e vendeva roba elettrica e soprattutto legata ad acustica, casse ecc gli ho detto che da impiegato lo invidiavo...
Già si è detto tutto ciò che ti serve sapere
Da come scrivi, a me non sembra che il problema sia solo “l’ufficio” o l’informatica in sé, ma soprattutto il sentirsi incastrati in una struttura che non lascia spazio.
Una cosa che spesso si sottovaluta è che il vero vantaggio di certi lavori (come l’ingegneria informatica) non è tanto il ruolo, ma il margine di manovra: smart working, possibilità di guardare fuori dall’Italia, usare il lavoro come mezzo e non come identità.
Anche se oggi non ti interessa “fare soldi”, il punto secondo me è non subire passivamente la situazione: negoziare, cambiare contesto, usare gli strumenti che esistono per guadagnare tempo e respiro.
Prima ancora di chiedersi che lavoro fare, forse vale la pena chiedersi:
che tipo di vita voglio che regga nel tempo, e come uso quello che so fare per avvicinarmi a quella direzione?
Senza una struttura più ampia, anche un cambio radicale rischia solo di spostare il disagio.
Dopo 10 anni in una grossa azienda informatica italiana (fortunatamente non a Milano) ero comunque quasi nella tua stessa situazione, nonostante mi trovassi bene con i colleghi mi sono licenziato ed ho intrapreso il percorso per diventare professore di informatica alle superiori, a distanza di 5 anni posso dire con certezza che è stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso in vita mia... te lo consiglierei? Nonostante il pensiero comune è un lavoro complesso e pesante, richiede una marea di pazienza ma mi ha anche dato soddisfazioni che in ambito IT non avrei mai e poi mai avuto, fallo solo se insegnare è qualcosa che ti appassiona.
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Sintesi perfetta
Scegli un hobby e monetizzalo, altrimenti lavoro ordinario che ormai non da garanzie di posto fisso e tantomeno pensione, oppure vivere di rendita se c'è qualcuno che ti sponsorizza alla Filippo Champagne oppure crimine.
Ci sarebbe una quinta via ovvero punta il lavoro che offre i migliori benefici ed acquisisci le skill necessarie che è quello che faccio io nonostante avessi una laurea tecnica
Fai un concorso pubblico
Così finisce esattamente nella stessa situazione ma sulle spalle dei contribuenti.
Master in finance o marketing
Vuole migliorare la sua situazione, non peggiorarla
🤣🤣🤣
Che consiglio di merda, senza offesa.
parli per conoscenza personale o per sentito dire?
Consiglio Giacomo Freddi o Big Luca
No, i master seri non prevedono personaggi del genere, ovviamente non hai capito il commento
/s ovviamente