• Bhe, non è Zalone lo schifo dell industria cinematografica italiana, però come in tante parti del industria culturale Italiana ci sono dei problemi

    ci sono due miliardi di problemi.

    Prendi l'offerta complessiva. statunitense, quella francese e quella italiana.

    Guarda quanti sono i produttori cinematografici italiani e quelli statunitensi.

    Guarda i generi trattati nella filmografia di (per esempio) Tom Cruise, Gene Hackman (RIP) e Massimo Boldi.

    Guarda la posizione delle sale cinematografiche in Italia.

    Il cinema italiano, in poche parole e gentili, non è gestito bene, quello però che OOP scrive è comunque sbagliato perché i fatti su Checco Zalone sono sbagliati e il resto è stato trattato in maniera molto semplicistica.

    È un paragone sciocco se permetti. Il cinema americano punta ad un pubblico diverso. Nel corso degli anni il cinema italiano ha cercato una via diciamo di "nicchia" (sto parlando per massimo sistemi, non casi specifici).

    Hollywood cerca la via del danaro e punta sui numeri, il cinema italiano non può farlo (o almeno, cerca di fare tipologie di film casalinghi o cerca di sfornare roba avanzata, nel corso degli anni qualche film importante all'estero l'abbiamo portato).

    Che sia gestito il sistema male non è nuovo, ma non so se facendo diversamente si possa riuscire a fare diversamente. Diciamo anche che lo streaming ha dato un po' più di linfa vitale al nostro cinema.

    Hollywood cerca la via del danaro e punta sui numeri

    Su wikipedia Italia c'è scritto di Profondo rosso

    Il film in Italia incassò 3 miliardi e 700 milioni di lire dell'epoca, piazzandosi così al 10º posto nella classifica dei film di maggior incasso della stagione cinematografica 1974-1975.\21])

    (miracolo, hanno messo la fonte!)

    Se Cinecittà non cerca la via del denaro il cinema si fa con i soldi pubblici.

    E a me la cosa non piace nemmeno un po'.

    E lasciamo stare le implicazioni.

    Se non cominciamo ad imitare dove possibile e lecito Hollywood il cinema italiano crolla ulteriormente.

    In altre parole bisogna aumentare gli investimenti nel settore e chi ci lavora non deve accontentarsi di "smarmellare", altrimenti quello che il pubblico va a vedere è "Gli occhi del cuore".

    E così facendo non si fanno soldi.

    (Ho fatto l'esempio di Profondo rosso perché in quell'epoca si facevano film italiani per tutti i palati, c'era una differenza di proposte enorme e il risultato è che gli incassi ai cinema erano di molto maggiori di quelli odierni)

    Hai preso un caso abbastanza unico. E una cosa abbastanza rara che si trovi un film così. L'ho detto prima: ogni tanto qualche film che sfonda all'estero ce l'abbiamo. Solo che il cinema in primis è arte. Molti film artistici (se possiamo definirlo così) non avrebbero avuto spazio, con un pensiero come il tuo, prettamente legato alle vendite ed ai numeri. I film americani sbancano al botteghino, ma sono estremamente poveri di contenuti, e lo streaming ha portato all'esasperazione questa cosa. Concordo in un solo punto. Ovvero che si dovrebbe provare a fare un qualcosa di più ampio respiro. E la cosa strana è che proprio ai servizi streaming sono usciti alcuni film italiani thriller e horror, dopo tanto tempo di vuoto.

    non ci siamo capiti.

    Se non si fanno "i film di Checco Zalone" (vale a dire i film che non sono intellettuali ma che fanno incassare "un botto") i cinema chiudono e quindi non si fa arte.

    Fa schifo ma la vita (e il sistema cinematografico italiano) funziona così, l'alternativa sarebbe far comprare dallo stato le sale cinematografiche e far produrre dallo stato i film.

    Pensa alle conseguenze e dimmi se la cosa è fattibile.

    In primis è arte lo dici tu 

    Ad esempio tutta la critica post moderna, americana soprattutto, accetta pacificamente il cinema sia un mezzo di evasione che non punti alla "rispettabilità" come la musica classica o le arti visive. 

    E non a torto: se fai i film secondo i tuoi gusti a vedere il film ci vai tu e forse tuo cugino, cioè non guadagni cioè l'operazione è in perdita. 

    Senza contare gli occasionali capolavori il 90% della produzione è spazzatura da soap opera. 

    I film sperimentali (quelli che tu chiami artistici) sono sempre stati prodotti da gente che metteva soldi di tasca propria e non si aspettava ritorno economico fin dall'inizio: non pretendeva sovvenzionamenti pubblici.

    Va beh ma che discorso: i numeri del pubblico anglofono e Francofono sono immensamente piu grandi di quello italiano...

    Sui generi sono d'accordo, dopo la commedia all'italiana sono tutti a guardarsi l'ombelico e parlare di menate familiari piccolo borghesi. 

    i numeri del pubblico anglofono e Francofono sono immensamente più grandi di quello italiano...

    e no ;), perché in USA sono arrivati pure i film con Edwige Fenech, vedi Quentin Tarantino, i nostri produttori incasserebbero più soldi se si facessero film migliori ;)!

    Negli USA quei film andavano poco e in certe tipologie di sale che adesso non esistono più come circuiti lucrativi (i drive-in, le sale periferiche ecc.). Anche gente stra-famosa all'estero e che faceva film per i mercati esteri come Bud Spencer e Terrence Hill negli USA non hanno mai avuto grosso seguito - Hill tentò di sfondare in America ma non ci riuscì.

    Paradossalmente oggi con lo streaming i prodotti italiani arrivano molto più facilmente oltreoceano e in tutto il mondo, in maniera molto più mainstream.

    Negli USA quei film andavano poco e in certe tipologie di sale che adesso non esistono più come circuiti lucrativi (i drive-in, le sale periferiche ecc.). Anche gente stra-famosa all'estero e che faceva film per i mercati esteri come Bud Spencer e Terrence Hill negli USA non hanno mai avuto grosso seguito - Hill tentò di sfondare in America ma non ci riuscì.

    ma il punto è appunto che arrivavano, che c'era una speranza microscopica di essere visto anche per il film più popolare, non solo per il film di Sergio Leone ;).

    Poi ovviamente per sfondare in USA ci vogliono film che vengano apprezzati da quegli spettatori :) e lì ci sono i tasti dolenti.

    Guarda che arrivavano in maniera minima, frammentata e spesso manco sapevano che erano film italiani - visto che spesso erano girati in inglese con attori stranieri. I mercati esteri più frequenti erano quelli europei.

    Negli Usa gli spaghetti western erano quasi tutti sconosciuti. Clint Eastwood quando smise di fare i film con Leone e tornò negli States si dovette quasi reinventare da zero perché non lo conosceva nessuno.

    Ripeto che paradossalmente è più facile che oggi un americano accenda Netflix e metta su un film italiano prodotto dalla piattaforma che non che un americano del 1976 si veda Profondo Rosso al cinema.

    Si in un epoca in cui usciva un decimo dei film che escono oggi ogni anno.

    E da noi sono arrivati i film dello Zimbabwe perché io li ho visti. Ma non c'entra nulla col bacino di utenza media a cui i film sono indirizzati. Il cinema USA è indirizzato ad un grande pubblico sia interno che internazionale, da noi hai Garrone, Sorrentino e pochi altri che mirano quel tipo di pubblico, il resto è abbondantemente per il panorama interno. Quando progetti un film devi anche sapere se punti al pubblico interno oppure a quello internazionale

    Ma che discorso :( Tarantino è un film nerd, conosce pure Rosolino Paternò, soldato... tra l'altro quando è stato presidente di giuria a Venezia il titolo era "Italians kings of b movies", ha tutta la sua retorica ed estetica postmoderna sul trash, kitsch e camp. 

    Ovvio che Ettore Scola e De Sica siano stati considerati dei geni, ma non puoi cherry picking esempi a caso e sperare sostengano la tua tesi. 

    Tra l'altro negli ultimi anni il regista quello con il figlio strafatto che ha ammazzato in macchina le due ragazze ha scritto uno dei film italiani che ha venduto e dunque avuto più remake nella storia del cinema italiano se non sbaglio, quindi non è neanche esattissima la tua posizione di partenza. 

    Secondo me il problema è che da avere letteralmente inventato il cinema come industria (gli studios di Hollywood nascono come copia di cinecittà), siamo passati a considerarlo come roba da sovvenzionare, per poi fare robaccia borghese di parlarsi addosso fa castellito in giu tutto l'amichettismo del guardarsi all'ombelico e annusare le proprie scoregge. 

    gli studios di Hollywood nascono come copia di cinecittà

    No, gli studios nascono almeno due decenni prima di cinecittà che fu fatta dal pelatone negli anni 30. E già 100 anni fa gli studios di Hollywood erano realtà industriali.

    Di certo l'Italia è stata un paese pioniere del cinema già ai tempi del muto (Cabiria del 1914) e ha avuto un epoca d'oro alimentata da cinecittà tra anni 50 e anni 70, ma quei tempi sono finiti per motivi spesso esterni all'industria, legati più ai cambiamenti dei consumi.

    Ma chi te le dice ste buffonate? Chatgpt? I telefoni bianchi e cinecittà sono stati la base di partenza per il concetto di studios. 

    A me sembra che le buffonate le dici tu.

    L'Universal è stata fondata nel 1912, Warner Bros è del 1918, la Paramount nel 1919, MGM del 1924, dopo una fusione di tre altre case di produzione. Tutte queste avevano i loro studi di produzione e producevano film e serial in maniera industriale. Già negli anni venti a Hollywood gli studios erano divisi tra majors, minors e poverty row studios.

    I film dei telefoni bianchi sono della seconda metà degli anni trenta. Gli studi di Cinecittà sono stati aperti nel 1937.

    Va bene hai ragione tu 

    Ma che discorso

    ho fatto quell'esempio solo per dimostrare che arrivavano i film più estremamente popolari, quindi c'era una possibilità microscopica per tutti di fare un film visto anche in USA ;)

    siamo passati a considerarlo come roba da sovvenzionare, per poi fare robaccia borghese di parlarsi addosso

    ecco, qui c'è la radice dei problemi

    Non puoi paragonare l'industria statunitense con quella italiana. Non ha senso paragonare Boldi a Gene Hackman. Attori che facevano solo commedie ci sono sempre stati pure oltreoceano. Comici della stessa generazione di Boldi esistono tranquillamente negli USA, tipo i vari attori usciti dai primi SNL che al cinema hanno fatto solo commedie.

    Già con la Francia il paragone è più azzeccato ed è comunque impietoso per noi.

    Questo è “Italiabad” cioè guarda che di comici cani l America ne è piena. Boldi non è Gene Hackman ma almeno non ha fatto “un weekend da bamboccioni 2”ecco Boldi é come Kevin James.

    il punto che voglio fare è che Boldi ha fatto solo un film drammatico, Festival, dove mi pare di ricordare ebbe anche degli apprezzamenti: mentre in USA gli attori si mettono alla prova in più generi (Hackman) a volte fallendo (i film comici di Stallone non hanno avuto un successo enorme) in Italia questo senso di iniziativa è minore, con le relative conseguenze

    Resta comunque un paragone senza senso. Anche negli USA è pieno di comici con lo stesso background di Boldi, ovvero cabarettisti e non attori, che non si sono sostanzialmente mai messi alla prova in altri generi. Uno per tutti di un'età simile a Boldi, Eddie Murphy avrà fatto tre ruoli seri in 40 anni di carriera.

    Hackman era un attore con formazione teatrale, chiaro che ha fatto cose diverse. Ma anche da noi quelli con formazione attoriale 'classica' spaziano tra i generi. Non è che Favino non ha mai fatto una commedia.

    Poi chiaro che alcuni generi da noi si fanno meno per tutta una serie di motivi e quindi non hai più gente che ha fatto western, horror, fantascienza e via dicendo. Ma anche nel periodo d'oro i grandi attori non è che giravano i poliziotteschi da due soldi.

    se ci fossilizziamo con lo sfruttamento delle galline da uova d'oro il cinema italiano non evolve.

    In Italia non c'è la stessa quantità di (per esempio) attori che c'è in USA, se quelli che ci sono fanno solo "x" generi la situazione non migliora.

    Per migliorare questa situazione del cinema italiano serve che tutti facciano di più e meglio.

    Anche "Boldi".

    In Italia non c'è la stessa quantità di attori degli USA perché gli USA sono un mercato globale e attirano attori da tutto il mondo e producono film che escono regolarmente in tutto il mondo. Cosa che non è mai stata il caso dell'Italia, manco negli anni d'oro.

    Non c'è bisogno che un Boldi si metta a fare più generi diversi, attori che fanno solo un determinato genere ci sono sempre stati e non sono mai stati indici di niente. Marcello Mastroianni non si mise mai alla prova in uno spaghetti western, ma appunto non significa niente.

    Sono d’accordo. Secondo me in Italia si soffre del fatto che un film o DEVE essere cinepanettone o DEVE essere un film impegnato. Trovare un film in Italia che vuole solo raccontare una storia é difficilissimo. Poi secondo me commune il 90% dei film che escono da Hollywood oggi, non vale la pena guardarli comunque: perché mai dovrei guardarmi AVATAR 3????

    perché mai dovrei guardarmi AVATAR 3?

    Perché è una bomba. Girato da dio, con scene d'azione da applausi ed effetti speciali pazzeschi. Se c'è un film da cinema, quello è Avatar 3.

    Comunque in Italia negli ultimi anni produzioni di genere iniziano a spuntare sempre di più. Siamo lontani dai tempi d'oro, ma qualcosa c'è.

    Ma Perché? Il due o il primo non vanno bene?

    I seguiti si sono sempre fatti, non vedo che problema ci sia. Che poi manco avessero invaso il mercato. Sono usciti tre Avatar nell'arco di quindici anni, sono parte di un genere che si fa comunque molto di rado e dietro c'è uno dei più grandi registi della storia del cinema.

     con scene d'azione da applausi ed effetti speciali pazzeschi

    Va beh ma questi sono i tuoi gusti, se uno non si esalta per certe robe è giusto trovi alternative, da quel che ho capito il busillis è che Medusa per vendere ha impedito letteralmente nel contratto alle sale di proiettare altre opere contemporaneamente 

    Ho capito ma é come i film di Marvel, non sono un po’ troppi? Dopo averne visti un po’ sono tutti uguali. 3 avatar mi sembra esagerato (e ne vogliono fare altri) cioè un film si può anche riguardare se ti è piaciuto

    Ma la gente è libera di fare quello che vuole, sia lato produzione sia lato consumatore. 

    Ci mancherebbe. Infatti ho chiesto perché. Non ho detto che sei un pezzo di merda da impiccare se vai a vedere Avatar 3. Cioè sopratutto Avatar non capisco perché si sono svegliati adesso a fare sti sequel. Ma anche gli ultimi tre di star wars: ma per chi sono? Capisco rouge one, Solo e le serie TV. Ma 3 sequel a caso dopo anni non capisco proprio

    Ma chettenefrega di dare i tuoi cents sul gusto del pubblico? 

    Scusa ma praticamente l'80% della produzione di Totò o Sordi è spazzatura e la gente ci andava 

    A parte che é siamo su reddit e questo sito esiste per esprimere ognuno la sua opinione. Ma ripeto non ho scritto da nessuna parte cosa bisogna o non bisogna guardare. Ti sto esprimendo la MIA opinione su questo tema. E non ho mai detto che deve essere quella degli altri, potrebbe essere benissimo una mia limitazione non vedere “il bello” di Avatar. Ci sta almeno provo a capire. Se non ti va bene parla da solo non so cosa dirti. Stacca internet guardati allo specchio e parla da Solo

    Sono d’accordo che non abbiamo bisogno di tutti questi film di Totò ma ti ricordo che ai tempi uno non poteva semplicemente “riguardarsi” un film che gli piaceva. Se voleva vedere Totò si guardava quello che dava il cinema. É una cosa completamente diversa

    Ma al cinema ha molto più senso vedersi un film come Avatar 3 (o anche Avatar 15) che Buen Camino a prescindere dai gusti.

    Il film di Zalone è girato coi piedi e ha un comparto tecnico misero. Siamo davvero al grado zero della tecnica cinematografica. Sono film che puoi tranquillamente vederti a casa, se non sul cellulare.

    Quello è vero forse pensavo più a vedere un film in generale non al cinema o a casa. Non mi ha mai emozionato troppo l “effetto cinema” forse solo Interstellar

    Ma chi siamo noi per giudicare? Non sono d'accordo, mi sembra una posizione elitista e classista. 

    Non commento oltre perchè direi l'unica cosa dopo "il grado zero della tecnica cinematografica" sarebbe consigliarti di andarti a vedere In girum imus nocte et consumimur igni o L'albero degli zoccoli e capire che quello che tu esalti come "tecnica cinematografica" sono il copy dei produttori Hollywoodiani per i quali far sapere al pubblico quante centinaia di milioni di dollari siano stati spesi in effetti speciali dovrebbe aumentare il valore percepito del film .

    Be proprio a livello base base, un film con effetti speciali e che cerca tanto l impatto visivo (perché manca di contenuto imo) al cinema risulta meglio che un film che fondamentalmente poteva essere una produzione teatrale. (Come il 90% dei film comici)

    Agree to disagree. Enjoy! 

    P.S. lo specifico filmico, anche nel caso delle rappresentazioni filmate, è proprio nella ripetibilità della fruizione indipendentemente dalla rappresentazione, dunque again non sono d'accordo per nulla. 

    perché manca di contenuto imo

    Comunque non è il caso di Avatar, che ha parecchio contenuto ed è per certi versi un film molto radicale e politico, pur restando un film assolutamente d'intrattenimento.

    Infatti dico secondo la mia opinione (imo) Anche Guerre Stellari tantissimi contenuto e anche film radicale e politico. Però se non c’erano le spade laser nessuno se lo sarebbe mai cagato. Forse questo intendevo la sceneggiatura di Avatar non basta da sola a fare il film

    Non è elitista o classista dire che un film è girato male.

    I film di Zalone (non ho visto l'ultimo, ma gli altri del duo Zalone-Nunziante) sono film oggettivamente scarsi. Poi che facciano ridere e che piacciono è un altro discorso e non ho detto che li vede o li apprezza è un cretino.

    L'albero degli zoccoli l'ho visto, non è il mio genere preferito ma ha dietro un'idea cinematografica e artistica. Lo stesso vale per Avatar, dove dietro c'è un grande regista come James Cameron, uno che sa girare l'azione e sa creare meraviglia con la macchina da presa. Non c'entra assolutamente nulla quanti soldi sia costato un film.

    Esistono una marea di blockbuster costati un'ira di dio che fanno schifo e sono girati coi piedi, ma esistono anche le eccezioni, così come esistono film girati con due lire stupendi e film girati con due lire fatti male.

    Ma il cinema nasce come evasione con il nickel odeon: sei tu che lo stai caricando di significati artisici o di indottrinamento che francamente non gli dovrebbero competere. Senza contare che alcune robe di Melies o Buster Keaton sono ancora interessanti.

    Il pubblico sceglie quello che vuole vedere: se gli dai una scelta di spazzatura sceglierà la spazzatura fatta meglio ma non per questo meno spazzatura. 

    Alcuni dei più grandi film nella storia del cinema a livello di fotografia (Andrej Rublev) e sceneggiatura ed effetti speciali (Solaris) sono stati prodotti e girati da Tarkovskij con quattro lire. 

    Ma guarda che stiamo dicendo le stesse cose.

    Avatar non è meglio di Quo vado? perché è costato mille milioni, ma perché Cameron è un grande regista e Gennaro Nunziante no. Non è spazzatura fatta meglio, è proprio un altro sport.

    La mia aggiunta è che Avatar 3 nello specifico è un grande film da sala (e non), perché fa delle cose che valgono la pena vedere sul grande schermo. A molti non fregherà nulla di questo, ma il cinema, anche quello di Melies e Buster Keaton, ha sempre anche esaltato gli effetti speciali e lo sviluppo tecnologico.

    Il film di Zalone è girato coi piedi e ha un comparto tecnico misero. Siamo davvero al grado zero della tecnica cinematografica. Sono film che puoi tranquillamente vederti a casa, se non sul cellulare.

    comunque sta vendendo un sacco di biglietti, che ahinoi è quello che serve, questo non sarebbe successo se fosse il film più noioso della storia del cinema universale...

    Un film può essere di successo ed essere comunque girato male. Le due cose non sono in contrapposizione. Tanto più film che attirano una stragrande maggioranza di spettatori che di base non guarda film.

    non lo contesto, ovviamente, però intanto di questi tempi dobbiamo fare di necessità virtù ed evitare che altri cinema diventino supermercati se vogliamo evitare disastri

    (e comunque stiamo andando tutti ot :))))!)

    Secondo me in Italia si soffre del fatto che un film o DEVE essere cinepanettone o DEVE essere un film impegnato

    e questo pesa perché non è impossibile fare certi film "popolari" che si fanno all'estero e qui non si fanno, abbiamo tutto il genere poliziottesco che in passato si faceva e adesso...

    quindi il succo del discorso è che il potenziale c'è, il problema è che il cinema italiano non osa.

    Non è che il cinema italiano fa schifo, è in letargo e dorme pesantemente.

    Produrre film costa. Nessuno vuole rischiare. Preferiscono buttare i soldi nei cachet dei loro amici cani perché l'obiettivo non è far buoni film ma spartirsi più soldi senza colpo ferire.

  • Beh considerandola nell'insieme e non fermandosi solo al film di Zalone (che resta pessimo, ma almeno ha successo, porta la gente al cinema e non ha ricevuti finanziamenti pubblici, che io sappia), l'industria cinematografica italiana è davvero diventata imbarazzante. Da quanti decenni soldi pubblici vengono destinati alla produzione di film mediocri che la gente poi manco va a vedere? I dati in questo caso parlano chiaro.

    Da quanti decenni soldi pubblici vengono destinati alla produzione di film mediocri che la gente poi manco va a vedere? 

    questo, per assurdo che può sembrare, è una parte del problema, prendi questi film che hanno ricevuto soldi pubblici incassando poco e analizza perché hanno fallito al botteghino

    Una grande parte, aggiungerei. Non ha senso tenere in piedi un sistema che finanzia produzioni incapaci di catturare l'attenzione del pubblico. Scrittura pigra, star system che non funziona (sempre gli stessi attori, ma che non portano davvero la gente in sala), ecc

  • OP ha parzialmente ragione, ma come al solito ha sparato a zero. Il problema non è Zalone (che non ha ricevuto finanziamenti e che le sale le riempe anche senza spinte), il problema sono gli altri filmetti di merda prodotti con i soldi pubblici e spinti nelle sale a forza che non valgono neanche la luce elettrica che consuma la proiezione. Il cinema in Italia è un morto vivente. Ormai tutte le produzioni virano sul filmetto stile cinepanettone/commedia romantica degli equivoci con la stessa formula invariata dagli anni 80/90 perché costano pochissimo, prendono su pure soldi pubblici e incassando due spicci al botteghino. I cinema tirano avanti con i film stranieri da anni ormai

    Il cinema in Italia è un morto vivente

    e anche tu qui spari a zero :), ogni tanto qualche candidatura agli oscar o altri premi del genere il nostro cinema riesce a strapparla.

    Qui il guaio è che i produttori italiani si devono radunare e decidere di fare le cose seriamente, in poche parole.

    Vincere gli Oscar non significa nulla. Quello che conta è se il film è stato visto o meno e di film italiani che sono entrati nella cultura popolare internazionale negli ultimi 20 anni si contano sulle punte delle dita di una mano

    la cultura popolare non è il 100% della cultura e le candidature a premi prestigiosi contano eccome ;).

    Per quanto possa adorare Totò serve anche (per esempio) Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto o Fellini e premi e candidature servono a far lavorare chi lavorare a Cinecittà e quindi a pagare le tasse.

    È evidente che tu non sappia di cosa parli. Quello che importa sono i mercati come Cannes dove compri e vendi diritti, non il premi Oscar che sono un circlejerk dei produttori di hollywood, basti pensare a Una vita é bella non prodotto da Weinstein e non stupratore della verità storica e pensare cosa avrebbe raccolto agli Oscar. 

    Fino agli anni '70 tutti sarebbero messi a ridere del considerare gli Oscar come metro di giudizio della qualità di un film.

    Infine, a Cinecittà non ci lavorano piu macchinisti e elettricisti perchè è stato trasformata in una specie di amusement park sulla brutta copia degli studios americani. 

    Tra l'altro la maggioranza dei collocamenti ex enpals delle troupe vive di Naspi raggiunti gli 80 giorni di lavoro l'anno. 

    Ripeto, non sai di cosa parli. 

    che la situazione del reparto sia pessima è evidente, grazie mille, sappiamo anche perché ;), il punto che volevo fare è che serve far vedere i talenti nostrani e che c'è anche un motivo per cui il reparto è in crisi profonda

  • Un'opinione forte ma non da italiabad, e non c'è alcun confronto con Estero.

    l'Italiabad per me scatta quando dice che è "uno schifo totale" ;)

  • Però è vero che obbligano a proiettarlo.

    fonti :)?

    La fonte è personale e non vale tanto, lo so. Però sono già due persone che dicono la stessa cosa...:)

    in ogni caso se fa incassare soldi ben venga Checco Zalone, visto che nemmeno all'estero si fanno 100 film campioni d'incasso al secondo!

    Cerca su google: "Cinema Bellano Zalone" come esempio

  • Visti i numeri che fa e quanto i cinema incassino poco ultimamente, anche io avrei fatto 8 spettacoli al giorno.

    Certa gente penso non ragiona.

    Peccato che i costi di noleggio di pellicole del genere sono parecchio (ma parecchio) piú alti di altri film che magari "riempirebbero" meno la sala. Quindi il piccolo cinema di provincia, che magari potrebbe arbitrariamente scegliere di proiettarlo meno volte per provare a marginare di piú su altro, viene obbligato a straproiettare Zalone perché se no niente più film Medusa per chi sa quanto tempo.

    Se sta roba è giusta poi me lo dici tu, a volte approfondire invece di sentenziare su chi capisce o chi no aiuta a crescere.

    Guarda gestisco una sala cinema al centro del paese dove abito (per lo più prendiamo diritti dei film dopo parecchio che escono, e li proiettiamo), fidati questo di Zalone non era affatto proibitivo anzi. Siamo riusciti a prenderlo dayone e ci siamo rientrati benissimo, nonostante puoi pensare quanto incassi un associazione no profit (biglietti a 5 euro) con una sala da 200 posti.

    Se siete riusciti a rientrarci con le condizioni che mi descrivi tu sono evidentemente disinformato. Mi fido della tua esperienza.

    e a pesare ci sono anche i biglietti venduti: se un film di Checco Zalone sta facendo il record di incassi perché le sale cinematografiche, quelle che rimangono aperte, devono rinunciare ai soldi che Checco Zalone garantisce, visto che c'è chi deve mangiare con il ricavato?

    Marginare conta il giusto, bisogna sempre rapportarlo al transato. Checco Zalone costa di più di tanti film, ma ti fa staccare molti più biglietti, quindi marginalità più bassa, ma volume molto più alto tanto che la redditività finale è più alta. I cinema sono industrie comunque a bassa marginalità, dal biglietto non guadagnano molto. Il guadagno lo fanno dal volume delle vendite e dai servizi annessi (quindi popcorn, bibite, macchinette e quant'altro). Più gente entra, più servizi vendono, più guadagnano. È il motivo per il quale film come quelli di Zalone costano di più dato che attirano più gente in sala e quindi interessano di più ai gestori.

    Marginare su altro? Sono i piccoli cinema che vogliono i contratti alla Zalone, mentre odiano i contratti in cui per prendere il film bomba devi poi proiettare film orribili tra tot mesi, perchè i cinema piccoli non hanno la possibilità di sacrificare 1/2 sale per proiettare dei film che non si guarda nessuno

  • Considerato che non è un più una industria da decenni, non ha torto. 

  • Beh su quello c'è la trilogia di video di Svevo Moltrasio che inquadrano bene il dramma della situazione in cui versa il cinema italiano nell'ultimo decennio

  • Non so se posso linkare, ma ho letto notizie di cinema che per le condizioni imposte per trasmettere Zalone hanno deciso di non trasmetterlo proprio.

    Esempio: cinema di Bellano. Si trovano articoli online

  • Ha ragione. Hai voglia a dire che Zalone non è un problema perché ha riempito le sale senza ricevere soldi pubblici, con Medusa che fa cartello son bravo pure io...

  • ha ragione a metà. nel senso che il problema non è checco zalone, il problema in questo caso è stato che per poter proiettare zalone hanno dovuto promettere anche di proiettare altri film

    di NON proiettare altri film 

    no no intendevo proprio di proiettare anche altri film della stessa casa produttrice che normalmente non avrebbero preso.

    Ah ok, non so, ho letto solo di sfuggita sulla non concorrenza di altri film 

  • La cosa che mi fa rabbia del cinema italiano è che poteva essere davvero qualcosa di straordinario.

    Ma oggi è solo un complesso nepotistico romanaccio.

    Non ce la faccio a guardare un film italiano senza sentire costantemente quel cazzo di accento, non lo sopporto più.

  • in realtà c'ha ragione, ma non tanto su Zalone perché alla fine la gente va a vedere i suoi film, ma che l'industria cinematografica in Italia faccia schifo è vero. C'è da riconoscere che in passato l'industria cinematografica del nostro paese era buona con pellicole acclamate anche all'estero, però c'è stato palesemente un netto declino cominciato con gli anni '90, decade in cui film buoni vennero prodotti, ma poche rispetto alle precedenti. Le classifiche di film italiani sono riempite tutte da film con più di 40 anni.

  • Non vedo errori

  • Non vedo errori qui.

    Zalone sta al cinema un mese, l'ultimo Mission Impossible se tutto va bene 2 settimane.
    I cinema prendono film che SANNO avranno successo con la massa.

    E la massa italiana è Zalone, nel bene e nel male.

  • si ma che palle con sta storia che se qualcosa non è noioso e chic allora deve per forza fare schifo.

    nessuno dice che zalone sia meglio di dante alighieri, ma una volta ogni 5 anni si può anche ridere 90 minuti guardando un film. o se non ti fa ridere, semplicemente puoi accettare che ad altri faccia ridere.

    qui molti non hanno capito che è necessario fare Checco Zalone e Dante Alighieri e che non fa bene essere così e così spesso talebani...

    Monicelli e Scola etc hanno fatto commedie che rimangono a distanza di decenni nella memoria, nonostante non avessero nessuna pretesa letteraria o di rispettabilità, come è giusto che sia. 

    Quello che ad esempio io contesto al genere di comicità yiddish del Medici è la riduzione a caricatura verso il basso, cioè fornire personaggi e protagonisti livellati talmente al grottesco per cui anche chi effettivamente sia ignorante e mezzo farabutto irl si senta di dire "ah ah ma che cafone/ignorante", cioè la stessa operazione di Pio e Amedeo o tutto il repertorio alla Zelig di compagnia cantante, Neri Parenti in primis. 

    si ok, ma quale sarebbe il problema se alla gente fa ridere zalone? è evidente che siano personaggi caricaturali, ed è quello che piace alla gente.

    citi monicelli, ma guarda che anche totò per la sua epoca era caricaturale, spesso nei suoi film faceva la parte del contrabbandiere, del truffatore e così via

    Il problema della comicità semita di Luca Medici e I suoi produttori (coen etc) è il presupposto di non essere "poveri cristi sfortunati ma fondamentalmente buoni" come nella commedia di totoʻ etc, ma il soggiacente concetto "le persone sono tutte egoiste senza empatia, grazia, modi" ma in realtà riflettono il loro insieme di valori ed etiche completamente estraneo al terreno culturale italiano e che invece propongo come universale. 

    veramente in questi film, Checco Zalone parte sempre come persona ignorante ed egoista ma buona, che poi nel finale capisce i propri errori e cambia.

    a questo punto deduco che tu non abbia mai visto un suo film ma soltanto qualche trailer. non voglio neanche prendere in considerazione l'idea che tu non abbia capito il senso dei suoi film perchè sono fatti proprio affinché pure la persona più stupida sulla terra (che potrebbe identificarsi in Checco nella prima parte) riesca a capirlo

    intanto però Checco Zalone porta incassi ai cinema, semmai il disastro è che trovata la gallina dalle uova d'oro i nostri amati produttori poi non si sforzano di creare le premesse per avere altro e in grande quantità

    Io non capisco come faccia a ridere, e me ne guardo di boiate

    dipende anche da dove arrivi e dalla tua famiglia. Checco fa ridere perchè crea un senso di familiarità, una sorta di autoironia che può capire solo chi conosce situazioni simili.

    ad esempio essere del sud è già un punto a favore, perchè molti si rivedono in certe dinamiche che al nord non ci sono. se sei un valdostano puro probabilmente non capirai nessuna delle sue battute, perchè hai un background culturale diverso.

    Mah sarà però ho visto gente paragonarlo a Totò, di sicuro apprezzo più lui, anche perchè i suoi erano film, questi sono scene comiche messe una dietro l'altra, e chi apprezza veramente il cinema fa fatica a piacerli sta cosa. A me da proprio fastidio, se facessero Ele stesse battute a teatro probabilmente mi starebbe molto più simpatico

  • Dovrebbero prendersela con gli italiani piu che con le sale

  • É vero, e non per Zalone 

  • Comunque per rispondere alla domanda Lucky Red, il distributore di Zalone, ha letteralmente comprato abbastanza proiezioni giornaliere nelle sale da impedire ai cinema di passare altro. Da quel punto di vista è un po' una mossa in stile mafioso se devo essere sincero

  • Ma secondo me semplicemente perché sapevano che era il sostituto del cinepanettone uscito proprio il giorno di Natale ed era incasso sicuro 💁‍♂️ Tu avendo in gestione un cinema non lo avresti messo in più sale possibili? E pensare che il 27 la sera le sale erano già piene per tre proiezioni di seguito.

  • sulla base di quali prove ?

  • Guardate che ricordo che è così in tutto il mondo....non solo in Italia.