Quando senti dire: “Questo pickup è bobinato a mano”
il 99% delle persone immagina una scena epica:
mani d’oro, filo avvolto una spira alla volta, segreti del 1959.

La realtà è molto meno romantica.

“Bobinato a mano” non significa avvolto a mano nuda.
Il filo è sottilissimo (circa 0,05 mm): si spezzerebbe subito.

Significa solo questo:

  • la macchina gira (motore)
  • l’operatore muove a mano la guida del filo avanti e indietro
  • il risultato è una bobina non perfettamente uniforme

Stop.

Cosa cambia nel suono (la parte che si racconta poco)

Bobina irregolare (scatter-wound) = capacità distribuita irregolare.

In pratica:

  • un po’ più aperta
  • meno “compressione”
  • focus meno rigido
  • micro-differenze tra un pickup e l’altro (a volte il fascino)

È reale. È misurabile.

Bobina molto uniforme (machine wound):

  • capacità più alta
  • suono più levigato
  • più coerenza tra esemplari
  • leggermente più compressa

Anche questo è vero.

Quindi il bobinato a mano suona meglio?

No.
Suona diverso, non meglio.

  • più apertura / vibe vintage → scatter-wound
  • più precisione / coerenza → machine wound
  • più output → contano le spire, non il metodo

Il mito nasce negli anni ’50–’60:
le bobine erano irregolari perché si lavorava “a occhio”.
Quelle irregolarità sono diventate timbro.

Aneddoto vero che puoi raccontare:
uno dei primi pickup “mitici” aveva una bobina storta
perché l’operaia aveva il gomito dolorante.

Oggi quello stesso difetto… costa 200 € in più.