Quando Jimi Hendrix si mise a suonare la chitarra con i denti sul palco,
non era una “mossa studiata”, né una posa da manuale.

Era improvvisazione pura, adrenalina, e un pubblico che non aveva mai visto
qualcuno trattare la chitarra come un’estensione del corpo.

Quel gesto è diventato leggenda, imitato, parodiato, copiato all’infinito.
Ma all’epoca nessuno sapeva se fosse genio o pura follia.

Oggi è storia della chitarra.
Allora era solo uno che stava esagerando davanti a tutti.

Secondo voi:

👉 certi momenti iconici nascono solo quando non stai cercando di essere iconico?

  • A me viene sempre in mente Eddie Van Halen e Eruption.

    Il tapping non era una “tecnica rivoluzionaria da insegnare”.
    Era semplicemente: "se devo suonare veloce, faccio meno fatica ad usare entrambe le mani"

    Quando uscì, mezzo mondo pensò fosse uno scherzo.
    In realtà era solo uno che stava risolvendo un problema a modo suo, davanti a tutti.

    Poi è diventato uno standard.
    Come sempre.

  • A proposito di momenti iconici e pose nate quasi per caso:
    ho appena finito di scrivere il mio quinto libro, “Pose Rock”.

    È un libro ironico su come ci si mette in posa con la chitarra,
    partendo dalle prime prove davanti allo specchio fino a quando poi ti ritrovi sul palco a farle senza accorgertene.

    È illustrato, ma non solo: ci sono dentro contenuti sarcastici, osservazioni vere e parecchie prese in giro, perché alla fine le pose rock nascono tutte da un misto di insicurezza, ego e adrenalina.

    Dovrebbe uscire a febbraio su Amazon.
    Gli altri miei libri sono già lì, per chi fosse curioso.